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giovedì 29 ottobre 2015

Nove 9 in Matematica




Nove in matematica, 358 in italiano, storia e geografia, contro i quasi duemila nuovi posti di musica (1.903), 1.631 di educazione artistica e 1.198 di educazione fisica!

martedì 27 ottobre 2015

Makers



sabato 24 ottobre 2015

mattacchioni americani, russi, norvegesi,..

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lunedì 5 ottobre 2015

A distanza vicini

70 anni in comune, nel senso dell'età ma anche di un percorso parallelo a distanza: dalle aule dell'Istituto di Matematica Guido Castelnuovo de LaSapienza ad un blog di quest'anno; e me lo ritrovo sul tavolo del bar stamane. 
http://gisrael.blogspot.it/

"La matematica e la realtà. Capire il mondo con i numeri" (Carocci, 2015)
in tre capitoli: 1. il primo capitolo propone la classica carrellata di modelli matematici applicati a fenomeni di evoluzione nel tempo (Malthus, Verhulst, Volterra-Lotka, teoria dei giochi); 2. nel secondo capitolo si offrono numerosi elementi per rispondere al primo interrogativo, viene ricostruito infatti il percorso storico che ha portato al determinismo, al riduzionismo meccanicista fino alla modellistica matematica evidenziandone caratteristiche, somiglianze e diversità; 3. l'ultimo capitolo è sicuramente il più originale e cerca di rispondere alla seconda domanda che ci siamo posti a proposito dell'efficacia della matematica, oltre a proporre un prezioso approfondimento sul rapporto tra tale disciplina e il calcolatore.

giovedì 22 agosto 2013

dall'investitura all'insegnamento

MATEMATICA Vs LUIGI CAMPEDELLI - PRESENTE E AVVENIRE DELLA LAUREA IN MATEMATICA.

Firenze, 1963
Fino a poco tempo fa, laureato in matematica significava insegnante, quasi senza eccezioni. Oggi la situazione va cambiando: i matematici sono ricercati dalle industrie, le banche, i laboratori scientifici e tecnici di vario genera, gli uffici dedicati alla ricerca statistica o ai vari tipi di “ programmazione", gli enti che costruiscono o si valgono di macchine calcolatrici. E non sempre ciò é dovuto al bisogno di specialisti: spesso si richiede piuttosto la particolare forma mentale che proviene dagli studi matematici, Ne nascerà, prima o poi, una libera competizione, nella quale entreranno in gioco la dornanda, l’offerta e la qualità. Sciaguratamente, dal punto di vista economico, la scuola sara all’ultimo posto, a gran distanza dagli altri. 

Le conseguenze, per la scuola, saranno molteplici. Continueranno a volgersi ad essa gli entusiasti, coloro che danno alla propria vita compiti appartenenti ad un piano di elevate finalità; ma, d’altro lato, si rifugeranno fra le sue mura - sempre pronte ad aprirsi ad ogni compromesso - anche gli elementi peggiori, incapaci a qualsiasi attività.


lunedì 31 dicembre 2012

Didattica a piè sospinto

E gli insegnanti? Didattica di ogni tipo, a piè sospinto, vera/falsa, autentica e autenticata, pur di non vedere che la matematica sono i software i codici le macchine elettroniche i devices digitali: che sono essi stessi 'La Matematica', e vediamo una buona volta di capirci, caspita.  Matematica diffusa in forme eteromorfe, matematica di grandi numeri, matematica nella realtà diffusa delle cose e indotta ad esistere ben oltre il suo aspetto dimesso tradizionale: algoritmìe immobilizzate nelle case dei signori e forme isolate in ambiti ridotti e speciali.
Questa scuola che inchioda lo studente al suo banco non s'addice a Cattelan, 
ma è sempre utile all'arte, è evidente.
zeman: "tutte le grandi squadre [e citava intanto]
hanno mai rinunciato al loro gioco"
 
da-new-york/2011/mostra-all-cattelan Il Guggenheim Museum di New York ha dedicato una retrospettiva all’artista italiano Maurizio Cattelan, intitolata All.  Le 130 opere in esposizione non sono state disposte in modo tradizionale – ordinato e cronologico – negli spazi laterali alla grande rampa a spirale del museo progettato da Frank Lloyd Wright: ma come in altre occasioni precedenti è stato sfruttato lo spazio centrale circondato dalla rampa, su cui i visitatori si affacciano dai vari piani per vedere le opere, tutte appese al soffitto, ad altezze diverse, con cavi e corde. La novità rispetto ad altre installazioni sta nell’affollamento delle opere radunate tutte assieme, che danno così l’impressione disordinata e omogenea insieme della carriera artistica di Cattelan: All, appunto.

sabato 19 maggio 2012

Somministrando l’Invalsi





20 Responses to “Somministrando l’Invalsi”

  1. Mugo Says:
    ma chi ha detto che doveva esisterne una giusta??
    buona notte o buon giorno a tutti…
  2. admin Says:
    Il test stesso :p
  3. Atrus Says:
    I test Invalsi sono una delle più grandi [autocensura] mai inventate, uniscono l’inutilità dei test standardizzati americani all’inabilità dei redattori di fare quesiti corretti!
  4. Lyon Says:
    Probabilmente il quesito iniziale difetta di una postilla: “mantenendo invariato l’ordine di disposizione dei punti CBDE in senso orario”… in questo modo è inevitabile che la corda CB resti la stessa per tutte le possibilità… complimenti comunque allo sudente che ha posto la domanda!
  5. Annika Says:
    …ed è incredibile che in terza media siano considerati prove di esame con tanto di voto che fa media!!!!
  6. Daniele Says:
    terza media?? Ma è difficilissimo!
  7. Zar Says:
    eh eh
    (Daniele, questi erano i quesiti per la seconda superiore)
  8. Lulù Says:
    Forse lo scopo di questi test non è verificare la preparazione di studenti e loro insegnanti, ma l’intelligenza di chi li redige!
    Oppure coloro che li redigono li hanno trovati in qualche libro (o su internet) e non essendo in grado di risolverli hanno inventato il test invalsi!
    :D
  9. Albo Says:
    Ah ancora fanno i test con le domande scritte dalla Gelmini di suo pugno?
    …ed è già tanto che sappia scrivere!
    Comunque un ripasso di geometria a più di 10 anni dall’ultima volta che l’ho studiata ci voleva!
  10. gfx Says:
    Scusate, ma a quali studenti vengono somministrate queste prove?
  11. Tanner Says:
    @albo:
    probabilmente stavolta alla gelmini hanno affiancato brunetta
  12. Nym Despana Says:
    L’errore è nella dicitura. Il vero teorema della corda fa riferimento al seno dell’angolo, e quindi tutto tornerebbe… :-)

giovedì 10 novembre 2011

To be continue: il lungo percorso

[segue AUTOMA-AZIONE] il lungo percorso, partito dalla pantomima e dal gioco dei ruoli per approdare al ragionamento matematico prima sull’ordinamento a poi sulla proporzione tra misure, è staro caratterizzato da attività motoria per la drammatizzazione e attività grafico-pittorica per la realizzazione dei cartelloni, dei disegni e di un libretto che ha raccolto tutti i lavori individuali. Di seguito riporto uno stralcio particolarmente significativo del percorso.
10 novembre 2011

La sagoma di Babbo Orso grosso grosso è stata realizzata dai bambini delineando il contomo dì uno di loro steso su un grosso foglio di carta staccato da un rotolo di sottoparato.
Il compito successivo è la realizzazione della sagoma di Mamma Orsa. 
Maestra: Come possiamo fare a essere sicuri che la sagoma di Mamma Orsa sia la metà di quella di Babbo Orso?  
Francesca: Se spacchi Babbo Orso viene la metà e fai Mamma Orsa; se spacchi Mamma. Orsa viene la metà e fai il piccoletto; se spacchi il piccoletto viene la metà.., però per spaccare il piccoletto ci vogliono le manì soffici!

Maestra: 

Maestra: Ma che significa spaccare a metà?
Apro un pacchctto di crackers e faccio una serie di prove staccando dci pezzi. ..

Maestra: Così va bene?
Antonio: No, è piccolo (riferendosi al pezzo chc ho staccato)
Francesca: No, perché devono essere uguali
Maestra:
Maestra: Dove devo spaccare per fare la metà?
Mentre Antonio mi indica il tratteggio al centro del biscotto.,.
Vittoria: Al centro! 
Per essere certa di svolgere attività significative per lo sviluppo dell’intelligenza critica del bambino, mi aggancio a elementi che appartengono già al suo vissuto, in tal modo l’apprendimento, prima sociale e poi individuale, viene generato dall’elaborazione attiva, dalla comprensione, confronto, valutazione e interazione di più fonti di informazione.
Una parte dei bambini propone di tagliare a metà Babbo Orso. 
Francesca: A noi dispiace ramperlo!!
Maestra: Possiamo trovare la metà senza tagliare Babbo Orso?
Vittoria: Dobbiamo misurare come ha fatto mio padre che ha misurato la cucina dei nonno
Maestra: Come ha fatto?
Vittoria: Ha. misurato... Forse con le mani (Non si è resa conto che probabilmente il padre avesse un metro)
Maestra: Ok, misuriamo con le mani 
Dopo molti tentativi i bambini scoprono che con le mani non si riesce a misurare: le mani si muovono e loro non riescono a coniare le manate, sono troppe, si dimenticano a quanto sono arrivati ... E troppo difficile!!! 
Francesca: Ci vuole una cosa che non si muove 
Propongo di utilizzare i pennarelli, così alla fine Babbo Orso misura 8 pennarelli di altezza, Mamma Orsa dovrà misurare la metà. 
Giovanni inizia a disporre i peonarelli uno dietro l’altro e al quarto pennarello... 
Checco: Basta così, sei arrivato alla metà 
Probabilmente qui Checco sì riconduce all’esperienza fatta con i crackers.
Maestra: Ouanti sono la metà dei pennarelli?
Vittoria: 6
Francesca: No.
Maestra:
Maestra: Guarda e tocca quando conti gli oggetti
Vittoria: Sono 4. Ma nessun bimbo misura 4 pennarelli, come facciamo a fare la sagoma di Mamma Orsa?
Maestra;
Maestra; Prima di fare la sagoma dì Mamma Orsa dobbiamo essere sicuri che 4 è la metà di 8, come possiamo controllare?
Vittoria: Li mettiamo vicino così (Propone di fare una corrispondenza) 


[to be continue?]

Automa-azione

In sostanza, è il modello cino-giapponese di stalag per la scuola, modello universale di società autoritarie, non-liberali - efficentiste. In italia...
Piccoli robot crescono
ovvero, il grottesco come key chiave di lettura di una Esperienza di ricerca-azione per lo sviluppo dell'intelligenza critica
[zoomate sulle immagini per leggere bene]
10 novembre 2011

L'ipotesi che un pensiero proporzionale sia presente in bambini di 4 anni, può sembrare ardita; tuttavia le mie esperienze di ricerca-azione mi inducono a formularla e a riconoscerne le radici psicologiche in una sorta di “bisogno di equità”, che è quel bisogno di giustizia e di libertà su cui ognuno — e i bambini in particolare — fonda le radici delle proprie certezze.

 Da qui nasce il “costrutto di equità’” che è appunto la costruzione empirica, legata al bisogno, della relazione tra due variabili, dove al mutare dell’una muta per riflesso anche l’altra
 (E' giusto che la tazza di Babbo Orso si.a più grande di quella dell’Orsetto perché Babbo Orso è più grande).

D’altra parte, secondo Hawkins, l’attitudine a trovare strutture per dominare la complessità dell’esperienza con il pensiero è connaturata alla natura umana; esercitata fin dalla prima infanzia, è perfezionata e resa più potente con la formalizzazione matematica. Se si assume questo punto di vista si può immaginare che la “proporzionalità diretta”, prima dì formalizzarsi come struttura numerica, rappresenti una stralegia cognitiva naturalmente messa in atto dai bambini per interpretare, organizzare, analizzare, rappresentare e dare senso a quanto accade sotto i loro occhi.

 Tra le tante 
evidenze sperimentali raccolte negli anni, particolarmente significativa mi sembra l’attività che nasce dalla lettura della fiaba “Riccidoro e i tre orsi” che qui voglio condividere.
Leggo la storia nella mia classe di 18 bambini di 4 anni, accompagnando il linguaggio verbale a quello mimico-gestuale in modo tale che da questa attività scaturisca facilmente una pantomima, in cui ogni bambino possa mimare e drammatizzare i ruoli di tutti i personaggi, modulando anche il tono della voce a seconda della grandezza! personaggio da rappresentare; Babbo Orso grosso grosso, con una voce grossa grossa; Mamma Orsa grossa la metà, con una “oce grossa la metà (Rosatia; Cioè noonale”) e l’Orsctto piccolo piccolo, quanto la metà di Mamma Orsa, con una voce piccola piccola. 
Adotto queste strategie proprio perché sono convinta del fatto che comprensione e motivazione siano strettamente legate a situazioni di apprendimento attivo; lo sforzo cognitivo richiesto non solo deve essere consono alle effettive capacità mentali del bambino ma deve essere risonante con i suoi bisogni, così da stimolare emozioni positive legate all’esperienza che sta facendo. L'ambiente adatto è quello di tipo socio-costruttivo descritto da Barlolini Bussi (2008). 

[to be continue]

domenica 6 novembre 2011

lo spazio dei libri

Si può leggere cercando con Google fusionismo olistico.
RE-CACHE http://www.treccani.it/scuola/dossier/2011/informatica_scuola/barra.pdf

Nella scuola il protagonista è la noia. L'innaturalezza e l'estraneità fanno da spalla.
La consegna, che non coinvolge e crea quel distacco che può alienare e annientare,
è il copione. Il significato è vago: abbi fede!
Altrove, gli immigrati digitali assistono inutilmente ad uno spettacolo analogo:
li stupiscono i nativi digitali, alieni di un mondo dove si apprende in modo spontaneo,
induttivo e deduttivo, smanettando fra tentativi, errori e deduzioni e scivolando fra
immagini colorate, emozionanti e dinamiche, che condividono e rielaborano: creando.
Altrove:
- K.R. Popper: dietro ogni induzione c'è la deduzione!
- ... forse ... qualche volta, ... forse operano insieme, ... e gli animali ... , il bimbo?
- K.R. Popper: L'induzione non è scienza perché non si può falsificare il probabile!
- ... quello che Lei dice è scienza? ...
- L.S. Vygotskij: in primo piano c'è il linguaggio!
- ... il bimbo continua a guardarsi intorno e scopre il mondo.
Lo aiuta la bellezza e l'amore negli occhi della madre: corrucciati o sorridenti.
- una cosa bella, è meno bella soltanto a parole, senza immagini, reali o mentali.
- P.A. Florenskij:2 ... Quegli aspetti e quelle particolarità della vita che vengono
fissati attraverso simboli logici nella filosofia e nella scienza trovano nell'arte
1
DGS è l'acronimo di Dynamic Geometry Software (DGS). Problemi delle rivoluzioni in atto e
ricerca di soluzioni. Importanza sociale e aspetti didattici dei Dynamic Geometry Software (DGS).
Sviluppo della creatività. Il pensiero di alcuni grandi maestri. Il Fusionismo olistico, è un articolo sui DGS pieno di considerazioni e indicazioni dei grandi della cultura. Si può leggere cercando con Google fusionismo olistico. Per non ripetermi troppo, rimando chi vuole a questo articolo.
2
Pavel Aleksandrovič Florenskij, Lo spazio e il tempo nell'arte, a cura di N. Misler, Adelphi, 1995,
vedi: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=102158


giovedì 25 agosto 2011

Contro la “Matematica per deficienti”

‘Ho sempre indicato nel fusionismo il principale concetto di base per il miglioramento dell’insegnamento e della comprensione della matematica. Nel senso più specifico, in cui fu introdotto da Felix Klein, il fusionismo consiste nella fusione dello studio di geometria da una parte e di aritmetica, analisi ecc. dall’altra; più in generale si tratta di fondere in modo unitario tutto ciò che si studia (anche interdisciplinarmente, tra matematica …), mentre le tendenze antiquate predicavano il “purismo” di ogni ramo da coltivare isolato senza contaminazioni.’ de Finetti B., Contro la “Matematica per deficienti”, Periodico di Matematiche, vol.50, n. 1-2 Maggio 1974.(Carla Rossi)

domenica 21 agosto 2011

Una storia lunga un metro

Sabato 10 settembre 2011, dalle ore 17 alle 20 seminario aperto a tutti Una storia lunga un metro Tutte le misure hanno una storia e il loro uso ha a che vedere con la democrazia conferenza di Enzo Ferrara e discussione con Emma Castelnuovo
cencicasalab.it -appuntamenti # officina_matematica L'Officina di Emma Castelnuovo-Casa-laboratorio di Cenci La Casa-laboratorio di Cenci è un centro di sperimentazione educativa ed artistica che opera dal 1980 in Umbria, nella campagna di Amelia, in collegamento con il Movimento di Cooperazione Educativa. Ospita e promuove ricerche educative in campo ambientale, scientifico e teatrale, dedicando particolare attenzione ai rapporti tra le diverse culture. La Casa-laboratorio propone campi scuola residenziali a classi di ogni età, dai bambini della scuola dell’infanzia ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori. Organizza stage in collegamento con diverse Università e promuove corsi residenziali di formazione per insegnanti. Tra questi organizza, ogni anno a settembre, l’Officina matematica di Emma Castelnuovo: tre giorni di laboratori operativi rivolti ad insegnanti di ogni ordine di scuola, in cui è possibile sperimentare in prima persona le potenzialità di un metodo didattico.
Note. Libri.
  • Emma Castelnuovo officina_matematica attività-problemi che partono dall'osservazione concreta di semplici fatti ottenuti utilizzando i cosiddetti materiali poveri (pezzi di spago, blocchetti di argilla, sbarrette, elastici, ecc.)
  • Bruno De Finetti Nel testo scritto da Bruno de Finetti per la Facoltà di Economia e Commercio "Matematica logico-intuitiva" le sue considerazioni sulle misure numeriche e sul saper vedere in matematica

n.d.r. http://emmacastelnuovo.ning.com/ Spiacenti. Questo network è stato disattivato.

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