lunedì 29 novembre 2021

Gioco²


 a colori ⛈️ Gioco² 🕛 il più bel gioco matematico è il calcio, subito dopo è il pensare con parole (ce n'è un'altro?), infine..


L.N.Tolstoj, sembra che non scrivesse Guerra e Pace a cavallo, doveva scendere come tutti; e allora? Meglio il calcio. Scendiamo in campo e via.


Si diceva negli anni sessanta in Italia, e non senza motivo, che "quella squadra non ha geometrie" : le linee che disegnava la palla erano confuse e aggrovigliate? beh, allora, non c'era "gioco di squadra". Ma non era questione dell'allenatore o del tecnico a bordo campo, di cose che attenevano al collettivo. Le geometrie, se c'erano, nascevano nella testa pensante del giocatore, e si propagavano, se colte, sul campo e nello spazio che vi insisteva sopra. Geometrie nel piano e nello spazio, geometrie mai lineari.


Quindi cosa pensa il giocatore? Cosa dice?

Meglio Chomsky, se non c'è Zeman, o Lacan?


Il gioco d'interdizione, poi, è vario, non sempre e solo destruens, eh! Insomma c'è da dire...interdire...disegnare: calcolare.


Qui, giocando al calcio, è chiaro che i calcoli che si fanno nascono senza parole, apparentemente, si pensa con i piedi. E non è indifferente che i giochi con le mani siano banali e asfittici - dettati, non temi da sviluppare. Sono per lo più curve pre-disegnate, perimetri tichitaca, che riportano la partita su altri piani, noiosi in fondo, e fittizi.

Le mani(d'altro canto) sono, apparentemente, troppo sapienti, il dialogo con la mente che si determina [la mente che si determina / è forse un bel gioco (A.Rosselli)] è povero in quanto iperdeterminato.

Con i piedi si pensa meglio, parliamo di pensare non raziocinare, pensare nell'estensione completa in termine.


il calciatore calcola, d'istinto il campione, diligentemente il pedatore, pesantemente l'allenatore. ma pensa? che dice? quell'ansia di arrivare in porta che trattiene, dettando il gioco nella zona o al compagno, ariosa o pressata dall'interdizione, cosa dice/disegna..


nei videogames la trama è sottesa, tutto è stato calcolato nella scrittura del software, si tratta solo di ripercorrere con la mente le trame. non c'è il corpo!

ed è da richiamare il Nietzsche giovane che in riviera, inondato di luce e mediterraneo, si prometteva di non elaborare da quel momento in poi niente in cui il corpo non avesse avuto una sua parte.

🎈

il mentale non esiste, è una sciocca ipotesi di lavoro del perdigiorno: accettasi tesi, no perditempo

venerdì 26 novembre 2021

Imago

 feat. Giuseppe Mingione
***ogni generazione*** e ogni ideologia ha i suoi equivoci. 

_²⁰ un equivoco tragico è stato quello che il latino insegna a ragionare. o meglio, che solo col latino si insegna a ragionare. questo perché molta gente solo quello conosceva, solo con quello aveva "imparato a ragionare" (a volte, mica sempre...) e oltre non andava o non era in grado di andare. 

_²¹ adesso invece è il turno del coding, della programmazione e della cosiddetta cultura tecnica. altro equivoco. non c'è nulla di più, nel semplice programmare, di quello che c'è nel saper manovrare un tornio o una macchina di discrete dimensioni e complicazione. e lo dice chi a 16 anni sapeva programmare in quattro linguaggi diversi (che negli anni 80 non era banale). 

🐫
🕛 quello che serve per imparare a ragionare è una miscela di discipline dure e umanistiche di base, 
🕛 condite con problem solving, metterle cioè in azione in casi concreti (o attuali, per le humanities), 
🕛 per non partire per la tangente (come fanno non pochi filosofi ultimamente, a quanto si vede). 
🕛 ma lasciate da parte ogni specializzazione prima dei 18 anni.

il cacciatore

Interessa l'oggetto? 


 

Roma NY



 

lunedì 8 novembre 2021

il corsaro nero all'Ostiense



Ritratto di s'ignora. Scuola.

 Chi ha avuto a che fare con la scuola italiana (parcheggio studenti + assunzione indiscriminata di insegnanti) secolo XX° era pronta, e al secolo successivo con elettori in parcheggio "liberi tutto" + politici indiscriminati 

🕛


Diciamo che il 20% fa il resto, produrre studiare lavorare etc
È l'80% a costituire la massa dei *vacanzieri disposti anche a morire di malasanità o tra i banchi senza trar frutto ad impegnarsi: a non godere la sfida della libertà di "iniziare" pur di non darla vinta al vicino che se la gode aggratis -"ecché io so' fesso eh"!? 

domenica 7 novembre 2021

Wave 2009_2010

Più volte su questo sito abbiamo parlato di Google come pretendente al dominio del mondo, come di una software house, o meglio di un'azienda a livello planetario, che ha le redini del searching mondiale e che sta migrando (e facendo migrare) interi Paesi vero le applicazioni Web based.
Ma Google, come è noto, non è Dio, e  possibilità di errore, specie per un'azienda così competitiva ed in continua evoluzione, sono dietro l'angolo e la dimostrazione pratica di questa ovvietà è la morte di Google Wave, il quale è definitivamente perito dopo una breve ed agoniata esistenza.
Google Wave è, o meglio era, "uno strumento personale di comunicazione e collaborazione" annunciato da Google alla conferenza Google I/O il 27 maggio 2009. Si tratta di una applicazione web, di una piattaforma e di un protocollo di comunicazione pensato per riunire email, messaggistica istantanea, wiki e social network, fortemente orientato alla collaborazione e al real-time.
Ma come mai allora, visto queste brillanti premesse, Wave ha fallito in un campo come la collaborazione in cui Google detta legge da anni?
L'insuccesso è forse da attribuire al suo meccanismo, considerato troppo complicato dalla maggior parte degli utenti iscritti ed ecco come si esprime direttamente Zio Google a riguardo:
"Nonostante i traguardi tecnologici raggiunti, Wave non è stato accolto come speravamo. Non abbiamo, quindi, più intenzione di sviluppare Wave come un prodotto a sé stante. Non è andata come avremmo voluto e l’accoglienza è stata sotto le nostre aspettative. Celebriamo i nostri fallimenti. Questa è un’azienda dove è assolutamente ok provare a fare qualcosa di molto difficile, non avere successo, imparare e applicare quanto appreso in qualcosa di nuovo".

Insomma, la nascita di una piattaforma Web, seppur gestita dalla più grande ed influente azienda del pianeta, non raggiunge il consenso e di conseguenza il successo in base ad automatismi di marketing, ma soprattutto, nel mondo della condivisione e delle Web application in tempo reale, grazie alla percezione che gli utenti hanno della piattaforma stessa.
Mai come oggi i "clienti" sono stati fautori del destino delle aziende, un enorme potere che probabilmente non è ancora stato ne sviluppato ne sentito fino in fondo. 


2010

mercoledì 3 novembre 2021

Mario De Aloe della mente

Quindici di Alfredo Giuliani

 Ferlinghetti, Mario, e

 🐬

Va a Parigi per un dottorato alla Sorbona con una tesi *città come soggetto politico* (.) a San Francisco, A Coney Island of the mind, 1958 >>


la sua poetica matura: I versi qui riescono a emulare il ritmo della *lingua parlata in una osservazione lirica della realtà.

Una poesia capace di affrontare con ironia i temi trattati dando spazio all'esaltazione dell'arte e dell'eros con un approccio anarchico alla politica e ai temi sociali.

I versi sono ricchi di invenzioni linguistiche, di umori, esperienze, passioni, speranze e ritraggono quasi visivamente immagini legate a un quotidiano rivisto alla luce della ricerca di sé e di significato.



😲 Mario 🤖 da Cittadella era qui sulla spiaggia con la sua fidanzata (sposa mancata poi) ed io ho visto quindi l'america negli anni sessanta al suo ritorno dall'emigrazione, anche quindi nel racconto il grande sindaco italiano di N.Y. che volle la spiaggia per tutti.

Con Mario tra l'altro controllai la traduzione dei versi di 🤖 Ferlinghetti!  del 67, Guanda (che risultava sempre viva e rigorosa ndr) - ho la copia che Ferlinghetti mugugnando mi autografó trent'anni dopo al Palazzo delle Esposizioni a Roma 😁.

Mariillo era un operaio/imprenditore e grande conoscitore dell'America dei weekend che lui dedicava a lunghissime esplorazioni - rifiutava di lavorare con straordinari principeschi, spesso viaggiava da solo in macchina per 48 ore soffermandosi guardando ascoltando.


#comeunlibrostampato 🤖

domenica 31 ottobre 2021

EMITTENZA TELEMATICA IN BIBLIOTECA

🕔 | palinsesto
L'emittente non si propone come un avvenimento in biblioteca ma come un vero e proprio nuovo servizio rivolto ad un pubblico diverso o comunque non coincidente con
quello dei suoi frequentatori abituali . La biblioteca non "ospita" ma accoglie
l'emittente nel suo corpo: la trasmissione settimanale , quale che sia
di volta in volta il tema affrontato, attraverso forme e linguaggi collaudati o
sperimentali, persegue comunque l'obiettivo di promuovere la lattura, di diffondere
il patrimonio posseduto o potenziale delle biblioteche . I temi delle trasmissioni
si arricchiscono di ricerche bibliografiche, di persorsi e suggermenti letterari,
indicazioni sul reperimento e la consultazione dei materiali. La biblioteca si
arricchisce degli interventi, delle indicazioni , delle richieste dei suoi "utenti remoti".

L'emittente telematica e' un new media, un modo di produzione che muove da una
dialettica e da una sinergia fra bisogni creativi e comunicativi e tecnologie
emergenti :
1. trasmette una volta a settimana, in diretta Audio e Video su Internet, per due
ore (17-19)
2. durante il resto dei giorni, e per tutte le ore, trasmettendo su Internet, si
presenta come
a. raccordo per le informazioni che riguardano tutte le bilioteche comunali romane
b. raccoglie proposte e interventi per la tasmissione settimanale in diretta
c. organizza e segue concorsi e giochi collegati con la trasmissione settimanale in diretta
d. promuove e sperimenta forme di pubblicita' interattiva

1. la trasmissione settimanale in diretta su Internet, per i suoi modi di produzione, realizza la promozione della lettura cercando/indagando/scrutando il legame che le opere letterarie intrecciano con la citta' , produce l' incontro con poeti, saggisti, narratori, ...; sperimenta forme di conduzione e di palinsesto impossibili per i mezzi di comunicazione tradizionali (fatti di un solo mezzo), sperimenta forme di interazione con il pubblico (giochi, concorsi, palinsesti collettivi).

La trasmissione si sviluppa intorno a un tema proposto dalla conduzione di.....
Il tema e' sviluppato con materiali dell'archivio della Mediateca Roma (e altri?), con ospiti e con le interazioni di un gruppo di ascolto da ...
Sullo svolgimento del tema vengono veicolate comunicazioni o "rubriche" della
Biblioteca Rispoli ( e altre?); 'lanci' di sponsor; giochi non-giochi (che possiamo
definire piu' avanti);...
Il tema e' condotto e svolto come una ricerca fatta in biblioteca: capitolo per
capitolo, voce per voce.
Se per esempio la voce/tema scelta e' "corpo" la trasmissione tendera' a saturare
il campo, ad esplorare, cioe', la letteratura che risponde alla voce 'corpo' con un
percorso che potrebbe andare
da il corpo tipografico con contributi della biblioteca; passare per la tipografia
postumana con ...; passare per l'ibridazione del corpo - orlan - frankestein -
epigrammi ferraresi di elio pagliarani; arrivare a il corpo esposto: pornografia -barthes - abruzzese e galimberti; e proseguire ancora.
Il fil rouge e' il tema/voce snocciolato con ospiti, gruppo d'ascolto, conduttori.

Il fil rouge tiene tutti gli altri fili : le rubriche, i giochi, le comunicazioni di servizio, notiziari culturali, .. che sono inserti dinamici veloci e frequenti.
I destinatari della diretta sono i gruppi di ascolto che l'istituzione sistema
biblioteche organizza a roma, in italia e all'estero, sono gli studenti, sono gli
italiani all'estero, sono i turisti che prima di venire a Roma fanno un viaggio
virtuale e capitano nel web-portal su Roma dove si svolge la trasmissione (che
rimane visibile - e consultabile anche nei giorni in cui non c'e' diretta).

Il web-portal puo' essere una pubblicazione (su carta? su cdrom?..

*chi tira i cavi, 1995

 Marcello Walter Bruno viene in redazione del referente con uno studio sui cavi sottomarini, nel novantacinque alla birreria Stocchi Miglioli mette i punti sulle i per Senti Internet da Italia Radio, alla Piramide nel grande hub La Forchetta  spunta il libro su Pirelli: ed eccoci qui a 21IX21.

 a Piazza Lante Telecom Italia tiene questo cavo..

 quindi "chi tira i cavi" da quanto?
💯

 

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