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mercoledì 21 ottobre 2015

abbandono scolastico

riceviamo e volentieri pubblichiamo http://www.associazionemanes.it/newsite/index.php/l-asilo-nel-bosco

La Forchetta alla Piramide Cestia
1. Lo spazio esterno come aula didattica privilegiata.
2. Una grande attenzione alla relazione, nella nostra scuola il rapporto educatore bambino è 1 a 9 e non 1 a 25 come nella scuola dell’infanzia tradizionale
3. L’esperienza diretta come principio cardine della didattica, come dice un proverbio giapponese molto caro a Bruno Munari e Gianfranco Zavalloni: ”Chi ascolta dimentica, chi vede ricorda, chi fa impara“.
4. L’importanza delle emozioni, si può vivere da adulti felicemente senza sapere i logaritmi o senza conoscere la struttura dell’atomo, non si può essere felici senza sapersi relazionare con l’altro e non sapendo amare.
5. Il gioco come veicolo didattico privilegiato e come strumento comunicativo maggiormente usato.

martedì 10 aprile 2012

unendo dei simboli rappresentanti le funzioni

Blockly > Demos > Code

Uno dei primi ostacoli che si trova davanti chi fa didattica sulla programmazione è il fatto che, prima di far mettere le mani sulle istruzioni di codice, è necessario insegnare a risolvere problemi  in maniera algoritmica. Non è cosa facile, poiché impone di sapere cosa il computer può o non può fare, ma va fatta prescindendo dagli aspetti tecnici e sintattici del linguaggio di programmazione che si intende poi utilizzare. 
Esistono diversi modi per fare questo, molti sono varianti dell’utilizzo di diagrammi di flusso, che però non sempre consentono di rendersi conto facilmente degli errori che si stanno introducendo 
Altri sono linguaggi di programmazione grafici, ovvero linguaggi che permettono, unendo dei simboli rappresentanti le funzioni, di ottenere programmi funzionanti.
riassumendo

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