
Zio Antonio seduto nella piccola piazza di Siniscola, una gioia per i bambini e le bambine: «Checco è uno strano asino. Lunatico, tanto per dirne una. E testardo, chiaramente, oltre che cocciuto...Dovete sapere che quando sono andato a comprarlo a Torpé, era piccolo e il padrone non gli aveva ancora messo il nome. Appena l'ho visto ho detto: "Ah, bello, carino, mi piace! Questo asinello lo voglio chiamare Pippo". Ma il ciuco di lasciarsi chiamare Pippo non ha proprio intenzione. Corre, raglia, calcia. E più lo chiamano Pippo, più quello impazzisce. Fino a mostrare i denti, perché gli asini quando si arrabbiano mordono pure e diventano cattivi...»
Spassoso e divertente come sempre, il maestro di Pietralata e delle bacchette di Lula.
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