Visualizzazione post con etichetta Giuseppe O. Longo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe O. Longo. Mostra tutti i post

sabato 24 marzo 2012

il governo del paese


Ma anche accettando che la cultura tecnoscientifica
possegga doti taumaturgiche nei confronti della società,
resta il problema di come impartirla: e si arriva al proble-
ma formidabile della scuola. La crisi della scuola scaturi-
sce da tre fattori principali, tutti riconducibili allo svilup-
po della tecnologia: in primo luogo docenti e discenti
non riescono più a comunicare tra loro, perché il divario
generazionale sottende un divario di organizzazione cere-
brale dovuto alle diverse esperienze neonatali e infantili.
Secondo: da luogo unico (e protetto) di trasmissione del
sapere, la scuola subisce sempre più la concorrenza di al-
tre fonti di conoscenza, diffuse e informali, ma potenti (la
televisione, internet"), che operano in modi più accatti-
vanti e meno sistematici, Infine ci sono i rapporti tra la
scuola e il resto della società. In un’epoca dominata dal-
l'economia e dal mercato, la società tende a subordinare
a sé la scuola, che dovrebbe rinunciare alle sue pretese di
indipendenza culturale per limitarsi a preparare (a fabbri-
care) persone adatte a inserirsi nel processo produttivo.
Di fronte a questa imposizione, la scuola si trova in un
doppio vincolo o si adegua e diventa una cinghia di tra-
smissione della produzione, ma allora e destinata a spari-
re perché le singole aziende possono preparare i propri
tecnici assai meglio di una scuola pubblica a largo spet-
tro; oppure cerca di mantenere la propria autonomia, no-
nostante e contro la società che la circonda e, non dimen-
tichiamolo, la finanzia: ma anche in questo caso è desti-
nata alla sconfitta, perché nessuna società basata sull’utile
continuerebbe a investire in un ente improduttivo e po-
tenzialmente critico.



domenica 11 marzo 2012

Disgustosa, bestiale, breve

Le due culture, Charles S-now, pag.51 - [1960] -
Non è questo il problema principale della rivoluzionbe scientifica.
Il problema principale è che coloro che vivono in paesi industrializzati
diventano più ricchi, mentre quelli (..)
La vita, per la stragrande maggioranza dell'umanità,
è sempre stata disgustosa, brutale e breve.

N
ei paesi poveri, essa è ancora così.

Dunque dal 1971 in quarant'anni (40, leggasi quaranta, ma anche cinquanta dice Snow) non è cambiato nulla! .. malgrado la mitica Scuola Pubblica Statale Italiana, seconda azienda pubblica al mondo per numero di addetti dopo l' U.S. ARMY. O meglio ... 1971_2011

Proponiamo delle buone domande. Facciamo una cosa: leggete questi dati ai vicini di casa, di casa, e di scuola, e vediamo se cadono dalle nuvole.
- un milione di insegnanti, segretari, bidelli [dati freschi: (724.000 + 230.000)+ 41000].



esclusivo
DIDATTICA DELLE 150 ore: senza esclusioni 04/mar/2012 _71 Visual.pag_ 1976



Altre domande: le nuove agenzie della formazione di massa
Giggi er bullo [San Toro e il suo pard er fatto (un fattone, direbbero alla garbatella, quotidiano)]
Il cretino di talento ["Chi non lavoraaa / Non fa l'ammoreee" (autunno caldo 1969 -2012)]
Maria La Filippa [il maschione]: responsabile della formazione di milione di donne ben oltre la sua mission aziendale di riferimento, le shampiste. E' una professionista.
Chi cazz' l'ha visto [la maschietta]: piglio da tenutaria (a Figarezza, secondo A.Delfini) fa da collegamento con le truppe del pomeriggio che lavorano ai fianchi le signore del popolo che fanno la calza sotto la ghigliottina.
Landini [ini, ini, ini] ingrassa e farà presto Alì Landroni, è nu veru Babà: insidia la scena a Crozz i' muurt [un maestro di penzziero, 'Vitti 'na crozza'], allo stesso Giggi, alla Famiglia Guzzandi-grandi-uzzolandi.
to be continue

search