l'Errore di Enriques
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Sbagliando s'impara. Una rivalutazione dell'errore |
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In quelle strade s'incrociavano le strade del giovane poeta con le loro.
Le questioni municipali assumevano un rilievo enorme
nella Roma di quegli anni. ll Campidoglio, per un uomo
politico, era il primo gradino da salire. E solo a caso e
distrattamente si cominciò a sentir parlare, ad un certo
punto, di Giovani Turchi e di «comitati» balcanici. Ma
questo avveniva sulla fine del 1911, al tempo della guerra
di Libia. Negli anni anteriori uno dei maggiori interessi
della capitale era costituito dal teatro Stabile dell` «Argentina» che, d’altra parte, faceva «forni» memorabili, mentre il pubblico accorreva alle pochade; e all'operetta. I più
grandi successi teatrali, nella Roma della mia giovinezza, furono la Geisha e la Turlupineide. [Vincenzo Cardarelli] La fontana dell`Esedra, il Costanzi, il palazzo delle Esposizioni e il giardinetto del Quirinale, frequentato seralmente da una pallida ragazza del mio paese che abitava da quelle parti, vicino alla caserma dei pompieri. Sicché le mie prime ansie d'amore sono legate ad una Roma un po’ triste e borghese, che un giovane letterato, ammiratore fervente di [...]Lo-strano-caso-della-lettrice
"Poi però dopo un po' mi sono stufata, alla fin fine questo romanzo è un susseguirsi di ipotesi sbagliate, una più fantasiosa dell'altra, raggiunte tramite processi mentali non del tutto spiegati, o comunque a me non congeniali. Se alle prime 2-3 ipotesi ero interessata alla quinta-sesta non volevo nemmeno più sapere chi fosse l'assassino e cosa fosse successo, volevo solo finire il libro.
Infatti non ricordo già più quale delle innumerevoli ipotesi proposte fosse reale, che fine abbia fatto la ragazza e chi ha ucciso le vittime."
Ovvero, l'Equazione di Dio
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